Falò tra i filari



quest'anno la primavera stenta a decollare e, con le temperature di questi giorni, mette in seria difficoltà i viticoltori.

Soprattutto tra il 20 ed il 21 aprile, con escursioni termiche anche di 20 gradi, la situazione ha allertato i produttori del nord Italia.

 

Così, per arginare i danni, molti viticoltori hanno attinto a vecchie tradizioni contadine accendendo dei piccoli falò tra i filari in grado di scaldare l'aria fredda tra le viti ed evitare la "distruzione" dei germogli.

Un rituale sicuramente suggestivo, che non si vedeva da 30 anni e che viene tramandato dai nostri nonni.

Uno spettacolo per gli occhi ma che non deve far dimenticare che si tratta di un espediente per arginare i danni di una gelata straordinaria.

Le stime sulle perdite di sapranno soltanto più avanti, bisognerà vedere come reagiranno le piante e se la vegetazione sarà in grado di recuperare le ferite.

 

 

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