La viticoltura siciliana

Storia in breve :

Regione ricca di varietà di vini grazie alle trasformazioni climatiche e di territorio che premette di passare dalle spiaggie assolate alle nevi dell'Etna.
La diffusione della vite risale al VIII secolo a.C. con la colonizzazione greca.
Con i romani, la Sicilia diventa il granaio dell'impero poichè molti terreni coltivati a vite vengono convertiti in grano.
Il primo sussulto di enologia si ebbe nel settecento quando John Woodhouse, mercante di Liverpool, si innamorò così tanto del vino prodotto e consumato nella città di Marsala, che ne spedì un grande quantitativo in Gran Bretagna.
Durante il viaggio, per evitare che il vino si rovinasse, aggiungendo acquavite. Al suo arrivo, e con grande stupore, constatò che il vino non solo non si era deteriorato, ma era migliorato ... nasce così il Marsala, un vino liquoroso
che ancora oggi è uno dei vini più rappresenattivi dell'Italia.
Dal dopoguerra ad oggi la Sicilia ha conosciuto un evoluzione della proprio viticoltura.

Geografia :
La Sicilia è l'isola più grande del Mediterraneo.
E' composta, oltre all'isola principale, anche dall'isola di Ustica, gli arcipelaghi delle Eolie, Egadi, Pelagie, e l'isola di Pantelleria.

Territorio :
Per lo più collinare (circa 60%) e montuoso (20%); pianeggiante per il restante.

Clima :
Prevalentemente Mediterraneo, arido e con scarse precipitazione nelle zone meridionali.
La Sicilia è la regione d'Italia con il numero maggiore di irraggiamento all'anno.

Vitigni :
Malvasia di Lipari - Grillo - Inzolia - Catarratto - Zibibbo
Nerello Mascalese - Nero d'Avola - Carricante